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Durante una calda notte del 1947, nella cittadina di Hollister, in California,
successe qualcosa destinato a segnare profondamente il modo di vivere la moto
negli anni a venire. Durante quel fine settimana la piccola città di
provincia ospitava un raduno di motociclisti. Non si capisce per quale motivo
due gruppi di motociclisti incominciarono a fare casino ubriacandosi e spaccando
tutto. La stampa diede ampio spazio all'avvenimento tanto da indurre l'AMA
(American Motorcycle Association) a diffondere una dichiarazione ufficiale.
Nel testo l'AMA affermava che il 99% dei motociclisti erano brave persone
che rispettano la legge mentre solo l'un percento di essi erano attaccabrighe
e poco di buono.
Da quel momento in poi i membri di molti motorcycle clubs non affiliati all'AMA
(e per questo definiti club 'outlaw'), iniziarono a dichiararsi
'one percenters' cioè a riconoscersi in quella percentuale
di facinorosi da cui l'Associazione Motociclistica si dissociava.
L'origine del nostro nome 'Threepercenters' si ispira a quel
fatto.
Tutto iniziò molti anni orsono in Austria, a Faaker See durante l'Harley
Rally che ogni anno vi si svolge. Noi tre vi eravamo giunti insieme al quello che al tempo era il nostro
gruppo (il Milano Chapter, della HOG) e dopo una lunga giornata in moto, stavamo rilassandoci
davanti a una birra nel bar della piazzetta del paese. Uno di noi iniziò
a discutere con un socio HOG che lo aveva preso di mira. In breve dalle parole
si passò ai fatti e anche noi fummo coinvolti nella zuffa. La cosa non
durò tanto come a Hollister e infatti poco dopo un gruppo di enormi poliziotti
austriaci intervenne tempestivamente minacciando di portarci immediatamente
in guardina se non avessimo interrotto quel colorito scambio di idee. Forse
noi non lo sapevamo ancora, ma quella sera erano nati i Threepercenters.
Il gruppo per noi ha significato prima di tutto amicizia ma anche spirito di
iniziativa, grande libertà e insofferenza verso le regole imposte, un
po' come i nonni di Hollister.
Da quel giorno abbiamo consolidato sempre di più la nostra fratellanza
attraverso grandi viaggi in moto in paesi lontani, ma anche condividendo problemi
e soddisfazioni, aiutandoci a vicenda ed essendo sempre uniti nelle decisioni
che riguardano il nostro gruppo.
Finora la magia e il piacere di viaggiare e stare insieme non sembrano avere
alcuna intenzione di diminuire...
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